
Nel percorso verso una società più inclusiva e accessibile, il Comune di Iglesias ha avviato un importante corso dedicato al progetto “Autism Friendly – Una città per tutti” rivolto a operatori pubblici, attività commerciali e figure istituzionali.
Il corso è stato curato da due professioniste esperte in ambito educativo e psicologico: la psicologa Aurora Corda, specializzata in neurodivergenze e processi inclusivi, e la logopedista Martina Nocco specializzata in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e inclusione sociale.
Grazie a questo percorso formativo, si è voluto favorire una maggiore consapevolezza sull’autismo e fornire strumenti pratici per accogliere e supportare al meglio tutte le persone neurodivergenti.
La formazione ha coinvolto in primis gli uffici comunali, per poi proseguire con l’Ufficio Turistico e le Attività Produttive.
“Autism Friendly non è solo un’ etichetta, ma un impegno concreto per trasformare Iglesias in una città realmente accogliente e rispettosa della diversità, oltre che porre le basi per un’accoglienza attenta ai bisogni specifici delle persone nello spettro autistico e delle famiglie.
Le strutture “autism friendly” possono attrarre un segmento di viaggiatori attenti alla qualità dell’esperienza e alla continuità dei servizi.
Sensibilizzare tutta la città su questi aspetti contribuisce a costruire una comunità più empatica, consapevole e coesa.
I feedback raccolti al termine del corso sono stati molto positivi.
Tutti hanno apprezzato la chiarezza, la concretezza delle indicazioni e la competenza delle due professioniste.
Molti hanno dichiarato che inizieranno ad applicare immediatamente alcuni accorgimenti.
Quale sarà il prossimo step?
Si faranno consulenze su misura per ogni struttura.
Materiali e kit operativi saranno distribuiti a tutti i partecipanti, inclusi modelli per comunicazione visiva e linee guida per l’accessibilità sensoriale.
La prossima tappa sarà quella che vedrà coinvolte anche le scuole e gli istituti di formazione locale, per creare un luogo “friendly” a tutto campo – dalla scuola alla città.
Un passo verso una città davvero per tutti.
Grazie al Presidente Andrea Deiana, a tutti i soci coinvolti e alle professioniste Aurora Corda e Martina Nocco, Iglesias sta gettando un seme concreto di inclusione sociale.
Autism friendly non significa solo rispondere a bisogni specifici, ma abbracciare la diversità come risorsa e arricchimento collettivo.

Quindi cosa sarebbe non ho capito. Io porto mio figlio con autismo al ospedale per fare un prelievo e l’infermiere un giorno mi dice “poverino il bambino ha bisogno di essere accompagnato dalla mamma” voleva solo fare il simpatico, ma mio figlio con autismo c’è stato talmente male che non vuole più fare analisi del sangue. Quindi sarete più friendly come?
Buongiorno,
siamo dispiaciuti per l’esperienza da lei riportata. Purtroppo, non tutti dimostrano la sensibilità necessaria.
Il progetto Iglesias Autism Friendly – Una città per tutti nasce proprio con l’obiettivo di abbattere ogni barriera, sia fisica che sociale. Tra le principali azioni previste vi sono l’introduzione della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) nei luoghi pubblici e negli esercizi commerciali, per consentire a tutti di vivere pienamente la città, e l’organizzazione di percorsi formativi specifici per amministratori e operatori commerciali, al fine di promuovere un approccio corretto e rispettoso nei confronti delle persone neurodivergenti.
Si tratta di un progetto a lungo termine, pensato per attivare nel tempo una serie di modifiche e accorgimenti che rendano Iglesias una città realmente inclusiva, nel senso più ampio del termine.